La pitina

Pitina  prodotto tipico della valtramontina

 

La Pitina rappresenta un tipico prodotto gastronomico del comune di Tramonti di Sopra, creato dagli abitanti di questo suggestivo angolo della montagna pordenonese, già nella prima metà del 1800.

La tradizione vuole che la Pitina sia nata per risolvere un problema quanto mai rivelante per la popolazione del luogo, da sempre dedita alla caccia del camoscio: non tutta la carne ottenuta dalle singole battute poteva, infatti, essere consumata in breve tempo.

 

Ciò che rimaneva si pensò di tagliarlo a pezzetti, dosarlo con spezie ed erbe aromatiche e poi impastarlo. Si formavano delle polpette che venivano spolverate con farina di polenta e poste sotto la cappa del focolare. Per rendere questa specialità locale una vera delizia del palato, durante la fase di affumicatura si utilizzava esclusivamente legno di ginepro.

Con il passare del tempo la carne di animali selvatici cominciò a cedere il posto a quella di capre e pecore, anche se il gusto del prodotto non subì per questo alcuna mutazione. Anzi, la Pitina, la cui ricetta si è tramandata da generazione in generazione sino ai giorni nostri, non ha perso nulla dell'inconfondibile sapore che la contraddistingueva più di un secolo fa. Questa specialità gastronomica può essere apprezzata in qualsiasi momento e consumata nei più svariati modi. Basti pensare alla Pitina affettata e mangiata cruda, alla Pitina cotta alla brace oppure ancora alla Pitina preparata nel brodo di polenta. E' grazie alla Festa della Pitina, che viene organizzata annualmente a Tramonti di Sopra, che la Pro Loco locale mira a valorizzare il suo "tesoro" gastronomico, in cui bontà e originalità del sapore hanno destato l'interesse di illustri gastronomici, tanto da meritare attenzione dalle riviste specializzate.

 

La Pitina di Borgo Titol viene preparata prevalentemente con la carne delle pecore allevate in azienda, nutrite con foraggi provenienti dai prati di Tramonti di Sopra nel periodo invernale e con erbe di pascoli del monte Rest nel periodo estivo.

 

Le carni dopo essere state ripulite di tutti i tessuti connettivi, adiposi, cartilaginei e dei tendini principali dei fasci muscolari vengono tritare finemente a macchina ed impastate con il sale, pepe nero macinato, aglio, vino Cabernet (composte per il 70% da carni ovine o caprine o di selvaggina, e per la percentuale non superiore al 30% da pancettone di suino proveniente da animali allevati in azienda o allevati nel territorio friulano). si formano quindi delle polpette che vengono passate nella farina di mais e lasciate nell'affumicatoio alimentato a legna (faggio, carpino, melo, ciliegio, nocciolo) ad una temperatura non superiore ai 26 °C. L'affumicatura dure 1-2 giorni.

Dopo l'affumicatura, le pitine sono poste a stagionare nella cella, dopo circa 10 giorni si possono consumare cotte, oltre i 45 giorni possono essere consumate tali e quali.

Il periodo di produzione va da settembre a giugno.

 

La nostra Pitina è certificata dal presidio Slow Food.

 

La puoi acquistare presso il nostro ristoro agrituristico in Val Tramontina a Tramonti di Sopra, Pordenone. Ci trovi in Borgo Titol 1 e puoi contattarci allo 335 82 22 876

dove trovi i nostri prodotti?

MERCATINO DEI PRODOTTI A KM ZERO OGNI SETTIMANA

TUTTI I VENERDI' MATTINA

Piazzale Sacro Cuore a PORDENONE

 

TUTTI I SABATI MATTINA

via Antonio De Pellegrini a PORCIA (PN)

Produzione Pitina
Vendita e degustazione Pitina

Cartellino nutrizionale

Carboidrati g/100 g 3,2
Fibra alimentare totale g/100 g < 0,5
Carboidrati totali(per calcolo) senza fibra alimentare g/100 g 3,2
Protidi (Nx6,25) g/100 g 21,7
Lipidi g/100 g 21,3
Materia Secca g/100 g 50,0
Ceneri g/100 g 3,85
Valore energetico calcolato Kcal/100 g 291,3
Valore energetico calcolato Kj/100 g 1211,4
Acidi Grassi saturi % Ac grassi tot. 42,4
Sodio g/100 g 1,040
Sale (sodio x 2,5) g/100 g 2,6

Consigli per il consumo

La Pitina stagionata è ottima cruda tagliata a fettine, fresca può essere scottata sul burro e servita con la polenta, ottima è servita anche con brodo di polenta, con la PItina si possono preparare degli sfiziosi primi piatti a base di pasta e ghocchi, può essere rosolata con la cipolla per insaporire minestra di legumi o la jota tipica minestra friulana preparata con fagioli, brovada e patate. Per altre informazioni e ricette si può visitare il sito della Proloco di Tramonti di Sopra www.protramontidisopra.it

PPL e Presidio Slow Food
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